QUANTO SALE USI?

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Le origini del SALE, “l’oro bianco”

Il sale o meglio Cloruro di Sodio , viene sempre più demonizzato nella società in cui viviamo, ma perché?

E pensare  che nel neolitico ha svolto un ruolo fondamentale come ottimo metodo di conservazione dei cibi. Infatti quale miglior modo di  conservare la carne ottenuta dopo ore o giorni di caccia?

I   romani ,visto l’importante ruolo negli scambi commerciali, dedicarono al sale il nome di una delle più importanti vie di comunicazione che collegava l’adriatico all’Etruria ,la via Salaria.

Inoltre  è risaputo quanto sia considerato il sale nell’ambito della superstizione. Cosa dice la nonna  se cade il sale a terra?

A cosa serve il sale?

Ma perché il sale è un ottimo conservante dei cibi? Perchè è un elemento che tende fortemente ad attirare acqua ,acqua che è vita , nella quale quindi possono vivere microorganismi che danneggiano i cibi.

Da cosa è composto il sale da cucina, ovvero il cloruro di sodio? Da un molecola di NA(SODIO) e una di CL(cloro).

Queste sono 2 molecole sono fondamentali per il nostro organismo. Focalizzando l’attenzione sul sodio (Na+) esso è fondamentale per:

  • L’osmolarità del plasma 
  • trasmissione dell’impulso nervoso
  • per la contrazione muscolare
  • per gli scambi cellulari (nutrienti, ioni, acqua ecc.);
  • Regolazione dell’equilibrio acido/base.
Cosa succede quando mangio salato?

Partiamo da una considerazione: Il sale non deve essere eliminato dalla dieta, come ogni cosa l’esagerazione danneggia. Infatti sia che ne introduciamo troppo, sia troppo poco il risultato è la RITENZIONE IDRICA!

Vediamo al microscopio cosa succede. 

Per capirlo  dobbiamo conoscere qualche concetto. Il primo è il concetto di osmolarità e il secondo di osmosi.

L’OSMOLARITÀ ci dice quanto sia concentrata una soluzione.

Una soluzione è tanto più concentrata quante più particelle ci sono nel liquido.

Il fenomeno dell’OSMOSI è quello per il quale l’acqua tende ad andare da una soluzione meno concentrata ad una più concentrata .

Ora dovete sapere che il nostro corpo è costituito per circa il 60% di acqua (H2O), 40% INTRACELLULARE,20 % EXTRACELLULARE (15% NEGLI INTERSTIZI 5% NEI VASI sotto forma di plasma e linfa).

Nel nostro corpo :

Il sodio (Na+) è presente in una quantità di 140-145 mEq/l nella parte extracellulare,(quindi negli interstizi e nel sangue e linfa) e 10 mEq/l in quella intracellulare. 

Il Potassio (K+) è presente in una quantità di 4 mEq/l nella parte  extracellulare e 140 mEq/l  in quella intracellulare.

In condizioni di equilibrio tra i liquidi intracellulari ed  extracellulari, l’acqua è presente nei vari comparti secondo le distribuzioni che abbiamo visto prima.

IPERNATRIEMIA :quando vi è un eccesso di sodio, l’NA+ nella parte extracellulare aumenterà la concentrazione e  quindi l’acqua cosa farà? Migrerà dall’interno della cellula ,che risulterà disidratata, verso l’esterno diluendo nuovamente la soluzione extracellulare.

Ecco spiegato perché vi è una sensazione di gonfiore!

A questo punto cosa succede?

-attivazione lo stimolo della sete

-disattivazione dell’ ormone chiamato  ALDOSTERONE .

 Questo favorirà l’espulsione di sodio in eccesso tramite le urine.

In poche parole Mangi salato? bevi di più, espelli  sodio in eccesso con le urine.

Questa regolazione avviene quotidianamente nel nostro organismo. Il processo viene alterato se invece ci sono dei malfunzionamenti ormonali, vengono assunti alcuni farmaci come gli estrogeni per le donne ,o quando introduciamo troppo e di frequente sale .

IPONATRIEMIA: esistono (più rare) delle situazioni in cui invece o si beve troppa acqua oppure si introduce troppo poco sodio.

Se beviamo troppo senza associare la giusta quantità di sale  il sangue si diluisce eccessivamente. Le  conseguenze  saranno: 

– l’aldosterone sarà attivato e tratterrà il NA+ dell’espulsione tramite le urine ed eliminerà k+

-si dovrà correre in bagno ad eliminare l’acqua in eccesso

In entrambi i casi quindi per ristabilire equilibrio l’acqua dovrà migrare da un compartimento all’altro. In un caso a gonfiarsi sarà la parte extracellulare, nel secondo quella intracellulare.

Cellulite? o Ritenzione Idrica

Per prima cosa vorrei sottolineare che la ritenzione idrica NON va confusa con la cellulite. Sono due aspetti che spesso hanno le stesse fondamenta, ma che si manifestano in modi differenti.

La cellulite è un’alterazione del pannicolo adiposo (le cellule di grasso  nell’ipoderma modificano la loro conformazione) leggi il mio articolo “Piede e Cellulite” ;la ritenzione idrica è l’accumulo di liquidi nel comparto extracellulare.

Entrambi i casi hanno origine multifattoriale e generalmente sono associate ad uno stile di vita scorretto(sedentarietà/cattiva alimentazione), alterazioni ormonale, predisposizione genetica.

RITENZIONE IDRICA:

Come visto in precedenza siamo fatti dal 60% di acqua, distribuita in compartimenti .Il 40%  è presente all’interno della cellula, il 20% all’esterno.(Vedremo nell’articolo su “Lei mangia ciò che vuole e no ingrassa!”  che queste percentuali cambiano a seconda di alcuni aspetti ). La problematica della ritenzione idrica non significa che abbiamo troppa acqua ma che è distribuita male ,ovvero è troppa nel compartimento extracellulare e poca in quella cellulare.

Quindi è inutile continuare  bere acqua come se non ci fosse un domani!!! Dobbiamo trovare il modo per usare l’acqua che già è presente nel nostro corpo e ridistribuirla nei giusti compartimenti.

Come?

Iniziamo con il migliorare il nostro stile di vita!

 

FATTORI NON ALIMENTARI

FATTORI ALIMENTARI

Lavorare sulla componente intracellulare Vedi Articolo Donne e Sovraccarichi

Regolarizzare l’introduzione dei carboidrati

Favorire il ritorno venoso Vedi Articolo  Piede e Cellulite

Aumentare l’introito di potassio

Lavorare sul Diaframma Vedi Articolo Respirazione

Mangiare più proteico

Non allenarsi con temperature troppo calde

Mangiare spesso frutta e verdura

 

Aumentare gradualmente l’introduzione di acqua

5 consigli per mangiare bene e con poco sale
  1. Regolarizzare l’introduzione dei carboidrati:

Cerca di assumere più carboidrati durante le giornate di allenamento, mente ridurre la quota quando non ti alleni. Quando ci alleniamo i nostri muscoli utilizzano il glicogeno .Il glicogeno presente nei muscoli attira l’acqua dal compartimento extracellulare ai muscoli.

2. Aumentare l’introito di potassio

I cibi che introduciamo frequentemente sono ricchi di sodio e poveri di potassio. Dobbiamo cercare di introdurre più potassio così questo ricatturerà l’acqua all’interno della cellula.

3. Mangiare più proteico

Aumenta la quota proteica tramite alimentazione e associala ad un allenamento con dei sovraccarichi ; questo favorirà lo sviluppo muscolare  e il richiamo di acqua all’interno delle cellule.

4. Mangiare spesso frutta e verdura

Alimenti come frutta e verdura assicurano il giusto apporto di Vitamine A ,E e C fondamentali  per il funzionamento dei capillari (buon funzionamento della microcircolazione). Inoltre sono alimenti ricchi di fibre che consentono di trattenere acqua nell’organismo e garantire l’idratazione

5. Aumentare gradualmente l’introduzione di acqua

Come visto in precedenza, non bisogna iniziare a bere grossi quantitativi di acqua in una sola volta, oltre che ad essere pericoloso per la salute, ti porterà a correre in bagno ad eliminarla. Inizia con aumentare gradualmente l’assunzione  di acqua ,lo stimolo della sete va allenato!

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