A COSA SERVE UN DIARIO ALIMENTARE?

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“NULLA È MIGLIORABILE

SE NON È MISURABILE,

O CONTROLLABILE”

 

Tieni un diario alimentare: annota per 7 giorni tutti gli alimenti che consumi con le relative quantità, anche gli sgarri o i piccoli vizi che puoi avere. Sii onesto con te stesso,  imbrogliare o nascondere informazioni non ti aiuterà di certo a realizzare il tuo obiettivo. Se lo farai, ricordati che non stai fregando me. Stai fregando te stesso.

A cosa serve compilare un diario alimentare?

Una cosa importante che devi ben memorizzare se vuoi dimagrire è che bisogna introdurre un po’ meno energie (in questo caso calorie) di quelle che il nostro corpo consuma quotidianamente.

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L’apporto delle calorie deve anche rispettare la quota minima di energie che consentono al nostro organismo di mantenere attive tutte le funzioni vitali come la respirazione, il funzionamento degli organi e del sistema cardiocircolatorio. Il diario alimentare è un valido aiutante per avere un costante controllo su ciò che mangi ogni giorno, in modo da sapere la quantità di calorie che stai introducendo.

Puoi organizzare il tuo diario nella modalità che preferisci, in modo che completarlo  ti possa risultare semplice e comodo. Puoi usare il classico metodo “carta e penna”, in questo caso prendi un bel quaderno o un’agenda giornaliera che abbiano uno spazio sufficiente per segnare tutti i dati necessari. Oppure passa alla tecnologia. Crea una tabella sul pc o scarica un’app (ormai ce ne sono moltissime fatte bene e gratis).

Cerca di essere il più preciso e specifico possibile. Inizia a scomporre i cibi elaborati nei loro ingredienti semplici. Ad esempio, invece di scrivere “insalatona”, scrivi la quantità di insalata, pomodori, tonno e altri condimenti (olio compreso) come voci singole. 

Non dimenticarti di segnare tutti gli snack che assumi fuori dai tre pasti principali (colazione, pranzo e cena). Molte volte sono gli spuntini a cui non si fa caso a fregarti.

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Ricordati che il diario alimentare comprende anche il sabato sera e tutta la domenica. Questi momenti non sono da considerare “giorni sgarro” in cui il nostro copro si prende una breve vacanza e quindi tutto diventa valido.

Scrivi quantità più precise possibili. Aiutati utilizzando una bilancia elettronica, oppure misurando gli alimenti utilizzando tazze, cucchiai, cucchiaini. Fare a caso porta normalmente a sottovalutare il cibo e quindi l’apporto calorico totale. 

Insieme alle dosi, inizia a scrivere anche il contenuto in calorie. Una semplice ricerca su “Google” ti permetterà di reperire  le giuste informazioni nutrizionali di uno specifico alimento. Questo ti permetterà di capire quante calorie normalmente consumi in un giorno, in una settimana o in un mese.

Cosa fare dopo i primi 7 giorni di diario alimentare?

Osserva quali sono state le tue abitudini più comuni. Potresti rimanere sorpreso di quanti spuntini hai consumato nel pomeriggio, di quanti biscotti o frutta secca hai sgranocchiato alla sera sul divano davanti alla TV. Sfrutta tutto questo per capire se è ora di darsi una regolata su certi tuoi comportamenti. Questo ti porterà a chiederti anche se usi il cibo per influenzare l’umore (durante il pomeriggio per darti la carica mentale necessaria per finire una noiosa giornata di lavoro, alla sera per aiutarti a rilassarti).

Valuta quali pasti ti hanno lasciato più soddisfatto, quali più deluso, quali più affamato o, magari, completamente appagato. Cerca di capire in quali occasioni o in quali momenti hai la tendenza a mangiare di più e comprendine il vero motivo.

Fai caso se hai abitudini diverse nei tuoi giorni liberi. Come detto prima, il lavoro, ma anche la scuola, possono influenzare molto le tue abitudini alimentari. Potresti scoprire che  giornate lavorative preferisci cucinare cose semplici, mentre nei giorni liberi passi più tempo in cucina oppure esci al ristorante o ordini da asporto.

Tendi ad abbuffarti di più in alcuni giorni piuttosto che in altri? 

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Controlla se specifici alimenti sembrano avere un cattivo effetto sul tuo fisico, sulla tua mentalità, se influenza il tuo organismo. Seleziona gli alimenti che ti fanno sentire gonfio o stanco, che ti portano ad avere  mal di testa o semplicemente che non ti permettono di concederti un buon riposo notturno.

Usa queste informazioni per programmare e preparare al meglio i tuoi pasti, limitando gli sgarri improvvisati. Impara a conoscerti, ti sarà di grande utilità in questo percorso di dimagrimento.

Questi sono solo semplici consigli iniziali che puoi mettere in pratica se vuoi iniziare ad avere un po’ più di controllo sul cibo che mangi. Se quello che cerchi è qualcosa di più specifico, ti consiglio caldamente di rivolgerti ad un nutrizionista. Può essere un valido aiuto aggiuntivo per accompagnarti in questo percorso di consapevolezza e rieducazione, insegnandoti a vivere un giusto stile di alimentare. Può consigliarti gli abbinamenti alimentari più adatti a te e al tuo obiettivo.

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